Ultima modifica: 1 Giugno 2018

Affettività e sessualità nell’era di Internet

Si è concluso il progetto “Affettività e sessualità nell’era di Internet”, a cui il nostro Istituto, unico a Taranto, ha aderito.

Si è concluso il progetto “Affettività e sessualità nell’era di Internet”, a cui il nostro Istituto, unico a Taranto, ha aderito. Il  progetto proposto dall’ASL di Taranto, riservato agli studenti della Scuola secondaria, è  inserito nel Piano Strategico della Regione Puglia e si integra con il Progetto Ministeriale “Guadagnare Salute”, programma di Prevenzione e di Promozione della Salute.

La partecipazione del nostro Istituto parte dal presupposto che l’educazione all’affettività e alla sessualità  costituisce  parte integrante dell’essere umano e della sua identità ed è  quindi  inscindibile dall’educazione generale della persona. L’obiettivo generale del progetto è  quello di promuovere il benessere e la salute dei pre-adolescenti attraverso interventi formativi/informativi sui corretti stili di vita, per ridurre comportamenti a rischio. Per questo motivo è stata indispensabile la sperimentazione di un percorso di formazione congiunto con insegnanti, famiglie e con gli operatori dell’ASL, in grado di supportare il percorso da un punto di vista scientifico, specialmente nell’ambito della prevenzione.  Il progetto si è realizzato con un articolato percorso didattico, in cui sono stati pienamente coinvolti gli insegnanti e i ragazzi che hanno svolto attività di gruppo in classe con riflessione, confronto e discussione.

Sono stati previsti  degli incontri di formazione per i docenti con gli esperti dell’ASL presso l’Aula Magna del nostro Istituto e un incontro con i genitori.  Successivamente,  i docenti delle varie Classi Prime coinvolte hanno avuto cura di affrontare tematiche correlate, ognuno nella propria area di competenza:  docenti dell’area linguistica con letture, visione di filmati, lettura di fatti di  cronaca;  docenti dell’area scientifica con nozioni di educazione sessuale; docenti di diritto con nozioni di tutela legale in caso di episodi di violenza o di gravidanza precoce. Al termine del percorso è stato possibile trarre un bilancio pienamente positivo, principalmente grazie alla grande competenza e professionalità dell’équipe socio-sanitaria dell’ASL coinvolta, la dott.ssa Liuzzi, psico-pedagogista e responsabile del progetto,  il dott. Galati, psicologo, la dott.ssa Lemma, ginecologa,  il dott. Russo, avvocato, il dott. Buccoliero, andrologo e la dott.ssa  De Leo,  psicologa tirocinante. Sono stati affrontati temi quali riconoscere,  esprimere e gestire emozioni e sentimenti;

l’amore e l’amicizia, le prime cotte e gli innamoramenti; il rispetto dei valori e delle idee dell’altro; la differenza tra sesso biologico e costruzione sociale del genere; la violenza di genere, quali forme esistono e da cosa è causata; le insidie della rete e l’uso responsabile dei nuovi media.

I nostri studenti hanno partecipato dapprima con imbarazzo, poi con grande attenzione ed interesse verso   tematiche  spesso tralasciate,  ma così vicine al loro mondo. Tematiche  da potenziare, da sviluppare a partire dai modelli e dalle pratiche educative, che devono riscoprire l’imprescindibilità degli affetti nei processi di formazione e porli come punti qualificanti dei nuovi progetti educativi.

Un particolare ringraziamento va al Dirigente Scolastico, dott.ssa Angela Maria Santarcangelo, sempre sensibile a tutte le esperienze di crescita culturale degli alunni e che ha permesso lo svolgimento del progetto, al vicario prof. Felice Iezza  per il suo costante supporto e alla prof.ssa Maria Lo Savio, grande risorsa e valida collaboratrice. La relatrice del progetto, prof.ssa Antonia La Gioia.